Giuseppe Forzani

Questo è...                   

di Rossana Bossaglia                                                             

 

Che cosa intendiamo se parliamo di un vero, significativo ritrattista?

Intanto, e con semplicità, indichiamo un artista capace di rendere riconoscibile la fisionomia della persona che rappresenta. A un artista è lecito interpretare come vuole i soggetti che ha scelto a tema, o modello, della sua opera; ma se lo definiamo ritrattista è necessario che ci trasmetta un’immagine comunicativa, nella quale noi   fruitori riconosciamo il modello.  

È una riflessione che giunge particolarmente opportuna a proposito di Cannaò, disegnatore e pittore dal forte temperamento e dalla specifica personalità, che è ben identificabile in tutto il percorso della sua attività. Identificabile di volta in volta nella spietatezza e intensità del tratto, nel corposo spessore che egli sa conferire all’immagine, nella pesante ma comunque evidentissima resa fisionomica; ogni volta, appunto, esemplare interprete della caratterizzazione del suo modello.

Sicché, per concludere, ogni volta diciamo “questo è Cannaò”, riconoscendone lo stile; e contemporaneamente, se la persona ritratta è di nostra conoscenza, anche casuale, “Questo è… eccetera”.

Donata Boggio Sola

E si badi: i ritratti possono essere di personaggi gradevoli e dolci, oppure di violenta connotazione; in tal caso lo stile dell’artista è particolarmente adatto a renderne la tipicità; ma anche là dove si tratta di una fisionomia armoniosa, Cannaò, pur non venendo meno al proprio caratteristico stile, non ne offende né oblitera la piacevolezza.

Pittore dalla mano sicura, non è soltanto ritrattista; è però nel ritratto che lo identifichiamo con maggiore chiarezza e intensità; pur se, in vari casi, si tratta di personaggi inventati o liberamente trasfigurati.

Se vogliamo riassumere in un sintetico giudizio l’insieme della sua attività creatività, dovremo dire che essa ha un largo respiro: muovendo egli da argute o addirittura beffarde sequenze caricaturali per giungere a profonde introspezioni nei sentimenti. Ma questo è appunto il privilegio dei veri artisti: di essere sempre se stessi senza ripetersi mai.