Sotto il segno dell'acquario
 

Di origine siciliana, dopo una serie di viaggi, all’inizio degli anni Ottanta Michele Cannaò si trasferisce definitivamente a Milano, dove intraprende l’avventura interdisciplinare tra arti figurative e teatro.

Nei primi anni, lavorando nello studio-laboratorio del pittore Togo, approfondisce la tecnica dell’acquaforte. Seguendo il lavoro di Dario Fo, fonda la Compagnia Teatrale La Credenza.

Pittore e ideatore d’Arte, Michele Cannaò, ha creato alcuni storici eventi e progetti quali: Infesta (Milano ‘88/’89); lo Studio La Credenza, laboratorio delle Arti (Milano ‘91/’95) e luogo di incontri con scrittori, poesia e performance teatrali nelle Nottate d’Arte; Kaló Neró (Messina/Festival delle arti ‘96/’99) e il Piccolo Teatro della Scaletta (Messina ‘96/’99). Nel 1999 la città di Messina gli dedica un’antologica al Salone degli specchi del Palazzo della Provincia (il volume Labirinti è pubblicato con testi di Rossana Bossaglia).

Quasi tutte le moltissime mostre allestite a partire dal 1999 si intrecciano con performance teatrali e poetiche.

Nel 2002 allestisce l’antologica Le ragioni di un sogno  alla Cascina Grande di Rozzano (MI) e la mostra di disegni e incisioni al castello di Villata (VC).

Del 2003 è la personale al Castello Ruffo di Scaletta Zanclea (ME). L’anno dopo realizza una mostra alla Galleria IsTinto di Milano.

Il 2005 è l’anno della mostra Ritratti che girerà l’Italia fino al 2006. A questa mostra itinerante si aggiunge la personale di incisioni Le ragioni di un sogno realizzata a novembre alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI) e a dicembre negli Archivi del ‘900 di Milano.

A maggio del 2006 inizia il percorso di Odisseo Scilla & Cariddi alla galleria Spazio Lattuada di Milano: lavoro su Ulisse, sull’errare nel suo doppio significato di sbagliare/viaggiare,

Dal 2007 al 2013 è dirigente del Museo della Permanente di Milano e dal 2010 è Direttore del Museo del Fango di Messina (da lui ideato e realizzato e che verrà rappresentato nel 2011 alla 68° Biennale Internazionale del Cinema a Venezia dal Film Caldo Grigio Caldo Nero di Marco Dentici).

Nel 2009 allestisce la mostra Passione e Incanto alla Galleria Tadini di Milano in sodalizio con il poeta Guido Oldani (il volume omonimo è pubblicato con testi di Bruno Corà, Amedeo Anelli, Marco Dentici e Oldani), con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia, è invitato alla Biennale d’Arte di Lodi, entra a far parte della collezione del Museo Parisi-Valle di Taccagno (VA). E partecipa con le sue Teste di poeta all’happening di poesia al Tempio di Adriano di Roma. Dal 1° ottobre al 7 novembre 2010 partecipa a Novecento Sacro in Sicilia, rassegna di maestri siciliani del XX sec. all’Albergo dei poveri di Palermo.

Nel 2011 è invitato ad esporre la sua Passione al Salone Italia della 54ma Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e, sempre alla stessa Biennale espone con il Domino che poi si trasferirà negli Stati Uniti.

Progetta la “Montagna ad Arte” nei luoghi alluvionati del messinese realizzando La Grande Scala, opera di land art.

Nel 2012 gli viene assegnato a Roma il Premio Antonello per le sue importanti realizzazioni artistiche durante la sua trentennale attività.

Nel 2013 allestisce la mostra Le 13 Lune  alla Chie art gallery di Milano.

Nel 2014 è al GADAM di San Marco D'alunzio con Sguardi Incrociati, insieme a Togo.

Nel 2015 la grande mostra Passione e Incanto è allestita prima  al Castello Federiciano di Milazzo e quindi al Palazzo Duchi di S. Stefano di Taormina. Sempre dello stesso anno è l’antologica Passioni  al Castello di Montesegale (PV).

Sempre nel 2015 partecipa all’Expo di Milano con il suo Mud Museum che, da Messina trasferisce nella nuova sede presso il Castello di Montesegale di cui è direttore artistico.

Nella veste di direttore allestirà nel settembre del 2015 a Montesegale la mostra “Dal Sol Levante alla Terra del Sole” che ospita opere di un gruppo di artisti giapponesi e di un gruppo di artisti del Museo del Fango e, nel giugno 2016, “La luna La mente Le mani” che ospita le personali di Togo, Paola Grott, Luisa Pelosio e Luisa del Sorbo.

Nel 2016 realizza il SeMediSè+99, la grande installazione posta a Montesegale; è protagonista nella grande mostra “Leonardo e i contemporanei” organizzata da ContainerLab da luglio a settembre a Palazzo Martinengo di Brescia, presentato in catalogo da Stefano Brenna; è invitato da Filippo Scimeca alla Rassegna di “Pittori Milanesi al Museo di Gibellina” che acquisisce una sua opera.

Nel mese di marzo del 2017 è invitato ad esporre alla 33ma edizione POU di Kobe - Hyogo Museum of Art in Giappone. Ad aprile 2017 presenta il progetto pittorico-teatrale Quijote.

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